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Come Richiedere la Rateizzazione: Procedura e Moduli

Guida alla Domanda di Dilazione Pagamento ad AdeR

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Scritto da: Avv. Donato Aggiornato il: 13 maggio 2026
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Rateizzazione Cartelle: Soglie, Canali e Tempi della Richiesta

Se hai ricevuto una cartella esattoriale e l'importo da pagare in un'unica soluzione è fuori portata, la rateizzazione rappresenta lo strumento più diretto per gestire il debito. Le sanzioni e gli interessi continuano a maturare, e dopo 60 giorni dalla notifica l'Agenzia delle Entrate-Riscossione può avviare pignoramenti e fermi amministrativi. Presentare la domanda di dilazione consente di suddividere il debito fino a 120 rate mensili, con sospensione immediata delle procedure esecutive già dalla data dell'istanza.

La rateizzazione delle cartelle esattoriali consente di suddividere il debito fiscale in rate mensili, evitando il pagamento in un'unica soluzione. Dal 1° gennaio 2025, il D.Lgs. 110/2024 ha riformato integralmente la disciplina prevista dall'art. 19 del D.P.R. 602/1973, introducendo nuove soglie e un sistema progressivo del numero di rate concedibili.

Possono richiedere la rateizzazione persone fisiche, imprese, enti, associazioni e condomini. Il presupposto è una temporanea situazione di obiettiva difficoltà economica. La domanda può essere presentata anche tramite un intermediario fiscale delegato. Per i debiti INPS già iscritti a ruolo, la richiesta si presenta ad Agenzia delle Entrate-Riscossione con la stessa procedura prevista per le cartelle.

Per debiti fino a 120.000 euro per singola istanza basta un'autodichiarazione di difficoltà, senza documentazione. La domanda si presenta online con il servizio "Rateizza adesso" (SPID, CIE o CNS), via PEC con il modello RS, oppure allo sportello. La procedura online offre esito in tempo reale e il piano pagamento viene trasmesso via email.

Quando il debito supera 120.000 euro, o si richiedono più di 84 rate, serve la rateizzazione documentata. Le persone fisiche allegano la certificazione ISEE. Le società presentano bilancio e indice di liquidità. I condomini producono il rendiconto condominiale con l'indice Beta. I modelli da compilare sono l'RDF per persone fisiche e ditte individuali, l'RDG per società ed enti.

Il numero massimo di rate segue una progressione temporale: 84 rate per le istanze presentate nel biennio 2025-2026, 96 rate nel 2027-2028, 108 rate dal 2029. Con la documentata si può arrivare fino a 120 rate. L'importo rata non può essere inferiore a 50 euro.

La scelta tra procedura semplificata e documentata dipende dalla soglia dei 120.000 euro e dal numero di rate necessarie. Presentare l'istanza entro i 60 giorni dalla notifica della cartella preserva tutte le opzioni, compreso il ricorso, e attiva subito la protezione dalle procedure esecutive.

Per un inquadramento generale sul tema, si veda la guida al pagamento cartella esattoriale e la sezione dedicata alle cartelle esattoriali.

Chi Può Richiedere la Rateizzazione e a Quali Condizioni

La possibilità di richiedere la rateizzazione dei debiti iscritti a ruolo è riconosciuta a una platea ampia di soggetti. L'art. 19 del D.P.R. 602/1973, come modificato dal D.Lgs. 110/2024, consente l'accesso a persone fisiche, imprese individuali, società di persone e di capitali, enti pubblici e privati, associazioni e condomini. Il presupposto comune è la dichiarazione di trovarsi in una temporanea situazione di obiettiva difficoltà economica che impedisce il pagamento in un'unica soluzione.

Gli atti rateizzabili comprendono le cartelle esattoriali, gli avvisi di accertamento esecutivi emessi dall'Agenzia delle Entrate o dagli enti locali, e gli avvisi di addebito dell'INPS, purché il debito fiscale sia già affidato all'Agenzia delle Entrate-Riscossione (AdeR). L'istanza può essere presentata anche tramite un intermediario fiscale delegato, come un commercialista, un consulente del lavoro o un CAF.

La rateizzazione dei debiti tramite AdeR non è l'unica opzione disponibile. In presenza di specifiche finestre temporali e requisiti, è possibile accedere alla definizione agevolata delle cartelle (rottamazione cartelle) o, dove ancora previsto, al saldo stralcio per debiti di importo contenuto. Si tratta tuttavia di istituti distinti, con regole proprie.

Chi può richiedere la rateizzazione?

Possono richiedere la rateizzazione delle somme iscritte a ruolo tutte le persone fisiche, le imprese (individuali e societarie), gli enti pubblici e privati, le associazioni e i condomini. La domanda può essere presentata anche tramite un intermediario fiscale munito di delega.

Nel dettaglio, i soggetti legittimati sono tutti coloro che risultano destinatari di atti affidati ad AdeR per la riscossione. Non rileva la natura del debito — tributario, previdenziale o di altra natura — purché sia stato iscritto a ruolo o risulti da un atto esecutivo. L'intermediario accede al servizio online con credenziali Entratel e opera per conto del contribuente delegante.

Come si richiede la rateizzazione di una cartella INPS?

Per i debiti INPS già iscritti a ruolo tramite avviso di addebito, la domanda di rateizzazione si presenta ad AdeR con la stessa procedura prevista per le cartelle esattoriali. Per i debiti INPS ancora in fase amministrativa — non ancora affidati alla riscossione — la richiesta va rivolta direttamente all'INPS tramite il cassetto previdenziale.

La distinzione fondamentale riguarda la fase in cui si trova il debito contributivo. Dopo l'emissione dell'avviso di addebito, la competenza passa esclusivamente ad AdeR e la rateizzazione dei debiti segue i modelli RS, RDF o RDG. Prima di quel momento, l'INPS gestisce autonomamente la dilazione di pagamento attraverso una domanda telematica omnicomprensiva di tutte le gestioni previdenziali. L'istruttoria INPS si conclude in tempi brevi dalla presentazione della domanda.

Il regime INPS in fase amministrativa consente la rateizzazione del debito contributivo secondo le condizioni stabilite dall'ente, con un numero di rate variabile in base all'importo dovuto e alla situazione del contribuente. Il tasso di interesse di dilazione è fissato dall'INPS. La decadenza dal beneficio della rateizzazione interviene in caso di mancato pagamento delle rate secondo le regole previste dall'istituto.

Come Richiedere la Rateizzazione Su Semplice Richiesta

Per richiedere la rateizzazione di una cartella esattoriale o di un avviso di accertamento esecutivo affidato ad AdeR, è necessario presentare un'istanza rateizzazione utilizzando il servizio online "Rateizza adesso", il modello RS via PEC o lo sportello. La procedura semplificata si applica ai debiti fino a 120.000 euro per singola istanza e non richiede documentazione.

La procedura semplificata rappresenta il canale più rapido per ottenere un piano rateale. Il contribuente dichiara di trovarsi in una temporanea situazione di obiettiva difficoltà e sceglie il numero rate desiderato, entro il massimo previsto per il biennio di riferimento. Non è necessario allegare documenti che comprovino la situazione economica. AdeR verifica la regolarità formale della domanda di rateizzazione e genera il piano di pagamento.

Con la procedura online, l'intero processo si svolge in tempo reale: il contribuente accede all'area riservata del portale AdeR con SPID, CIE o CNS, seleziona il servizio "Rateizza adesso", sceglie le cartelle o gli avvisi da rateizzare, indica il numero di rate mensili e riceve immediatamente il provvedimento di accoglimento con i moduli di pagamento rate via pagoPA. L'app Equiclick offre la stessa funzionalità da dispositivo mobile.

Chi preferisce il canale cartaceo compila il modello RS — il modello di richiesta per la procedura semplificata — e lo invia via PEC all'indirizzo della struttura territoriale AdeR competente per provincia di emissione della cartella, oppure lo consegna di persona allo sportello previo appuntamento. La presentazione della domanda cartacea comporta tempi di lavorazione più lunghi rispetto alla procedura online.

La soglia di 120.000 euro si calcola per singola istanza di rateizzazione: se il contribuente ha più cartelle, può presentare istanze separate, ciascuna entro il limite, applicando a ognuna la procedura semplificata.

Il piano ammortamento può prevedere rate costanti o variabili crescenti, a scelta del richiedente. Il pagamento delle rate avviene tramite pagoPA, addebito diretto SDD o presso gli sportelli abilitati. La prima rata non decorre prima di 8 giorni lavorativi dall'emissione del provvedimento.

Come si richiede la rateizzazione online?

Il servizio "Rateizza adesso", disponibile nell'area riservata del portale di Agenzia Entrate Riscossione e sull'app Equiclick, permette di richiedere la rateizzazione online in pochi passaggi: accesso con SPID, CIE o CNS, selezione degli atti da dilazionare, scelta del numero di rate e ricezione immediata del piano con i moduli di pagamento.

Dopo l'autenticazione, il sistema mostra l'elenco delle cartelle e degli avvisi rateizzabili. Il contribuente seleziona gli atti da includere nell'istanza, indica il numero di rate desiderato e conferma la dichiarazione di difficoltà economica. Il sistema genera automaticamente il piano rateale e invia via email i moduli pagoPA per le prime rate. L'esito è in tempo reale, senza tempi di attesa per l'istruttoria. Anche gli intermediari fiscali possono accedere al servizio con credenziali Entratel per conto dei propri assistiti.

Quante rate si possono richiedere?

Il numero massimo di rate varia da 84 a 120 in funzione dell'anno di presentazione e della modalità di accesso scelta, come dettagliato nella sezione dedicata al confronto tra rateizzazione semplificata e documentata.

La progressione è stata introdotta dal D.Lgs. 110/2024 e sostituisce il precedente sistema che prevedeva un massimo di 72 rate ordinarie. Per la documentata, il numero effettivo dipende dall'indice Alfa (per società ed enti) o dall'ISEE (per persone fisiche): ad esempio, per debiti superiori a 120.000 euro, con un indice Alfa compreso tra 10 e 55 il massimo concedibile è 72 rate, mentre oltre 90 si raggiungono le 120 rate. Per debiti fino a 120.000 euro, invece, il piano parte dal massimo della semplificata (84, 96 o 108 rate a seconda dell'anno) e può essere esteso fino a 120 rate quando l'indice Alfa supera 65 (2025-2026), 80 (2027-2028) o 90 (dal 2029). In ogni caso, l'importo rata non può scendere sotto i 50 euro: se il debito diviso per il numero di rate richiesto produce una rata inferiore, il numero rate viene automaticamente ridotto.

Come Presentare la Domanda di Rateizzazione Documentata

Per richiedere la rateizzazione documentata — il percorso obbligato quando il debito supera 120.000 euro per singola istanza, oppure quando il contribuente intende ottenere un numero di rate superiore a quello previsto dalla procedura semplificata — ad esempio più di 84 rate nel biennio 2025-2026, è necessario seguire una procedura specifica. In entrambi i casi, la presentazione della domanda richiede la compilazione di un modello specifico e l'allegazione di documentazione che provi la difficoltà economica.

Per le persone fisiche e le ditte individuali in contabilità semplificata si utilizza il modello RDF, corredato dalla certificazione ISEE del nucleo familiare. Per le società, gli enti e le associazioni il modello di richiesta è l'RDG, che richiede il bilancio approvato, il prospetto dell'indice di liquidità e l'indice Alfa. I condomini presentano il modello RDG allegando il rendiconto condominiale e il calcolo dell'indice Beta. In tutti i casi va allegato il documento di identità del legale rappresentante.

Come presentare la domanda di rateizzazione documentata: l'istanza si invia via PEC alla Direzione Regionale AdeR competente per territorio, oppure si presenta di persona allo sportello previo appuntamento. A differenza della procedura semplificata, l'esito non è in tempo reale: AdeR valuta gli indici economico-finanziari presentati e comunica l'accoglimento o il rigetto. Prima di inviare la domanda, è possibile utilizzare il simulatore online "rateizzazioni documentate — simula il numero delle rate" per verificare il piano rateale ottenibile.

Una clausola di salvaguardia tutela chi presenta un'istanza documentata per debiti fino a 120.000 euro: se la documentazione non dimostra la sussistenza della difficoltà economica, AdeR concede comunque il piano rateale massimo previsto dalla semplice richiesta, evitando il rigetto integrale.

Qual è la differenza tra rateizzazione semplificata e documentata?

La procedura semplificata si basa su un'autodichiarazione di difficoltà per debiti fino a 120.000 euro e consente un massimo di 84 rate nel 2025-2026. La rateizzazione documentata richiede ISEE o indici economici, si applica a debiti oltre 120.000 euro o quando si richiedono più di 84 rate, e può arrivare fino a 120 rate.

Sul piano pratico, la differenza tra rateizzazione semplificata e documentata si riflette anche nei modelli da utilizzare e nei tempi di risposta. La semplificata usa il modello RS (o la procedura online) e ottiene esito immediato. La documentata richiede i modelli RDF o RDG, documentazione allegata e tempi di istruttoria variabili. La clausola di salvaguardia garantisce che, in caso di mancata prova della difficoltà su debiti entro 120.000 euro, il contribuente ottenga comunque il massimo concedibile con la semplice richiesta.

Documentazione Necessaria per Tipo di Richiedente

La documentazione necessaria per la domanda di rateizzazione dei debiti in forma documentata varia in funzione della natura giuridica del richiedente. Il D.M. MEF 27/12/2024 ha definito in modo analitico gli indici economico-finanziari e i documenti da allegare, distinguendo tre categorie di soggetti.

Le società di capitali, le società di persone, gli enti e le associazioni allegano al modello RDG il bilancio approvato più recente, con il calcolo dell'indice di liquidità — dato dal rapporto tra liquidità immediata e differita sulle passività correnti — e dell'indice Alfa. La sussistenza della temporanea situazione di obiettiva difficoltà si ha quando l'indice di liquidità è inferiore a 1.

L'indice Alfa, calcolato come rapporto tra debito complessivo e valore della produzione moltiplicato per 100, determina il numero massimo di rate concedibili secondo la tabella del D.Lgs. 110/2024.

I condomini presentano il rendiconto condominiale approvato e calcolano l'indice Beta, pari al rapporto tra il debito e le entrate condominiali risultanti dall'ultimo rendiconto. La difficoltà sussiste quando l'indice Beta supera la soglia stabilita dalla normativa di riferimento.

In ogni caso, alla documentazione necessaria va aggiunto il documento di identità del legale rappresentante e, se la domanda è presentata da un intermediario, la delega sottoscritta dal contribuente. I termini e le scadenze per la documentazione ISEE seguono le regole ordinarie di validità della certificazione.

Qual è l'importo minimo della rata?

L'importo minimo della rata è fissato a 50 euro. Se il debito diviso per il numero di rate richiesto produce un importo della rata inferiore a questa soglia, AdeR riduce automaticamente il numero di rate concedibili fino a garantire il rispetto del minimo.

Sul piano pratico, questo vincolo incide soprattutto sui debiti di importo contenuto. Ad esempio, per un debito fiscale di 3.000 euro, il numero massimo effettivo di rate è 60 — anziché 84 — perché la sessantunesima rata scenderebbe sotto i 50 euro. La scelta tra rate costanti e rate variabili crescenti non modifica il vincolo della rata minima, che si applica a ogni singola scadenza del piano pagamento. Il contribuente può verificare l'importo della rata risultante prima della conferma, sia nella procedura online sia con il simulatore per le rateizzazioni documentate.

Effetti della Domanda di Rateizzazione

La presentazione dell'istanza di rateizzazione ad AdeR consente di dilazionare il pagamento dei carichi iscritti a ruolo secondo le condizioni previste dalla legge. Le rate mensili scadono nel giorno di ciascun mese indicato nell'atto di accoglimento e il pagamento può essere effettuato anche mediante domiciliazione sul conto corrente indicato dal debitore. Inoltre, l'eventuale decadenza dalla rateazione di uno o più carichi non preclude la possibilità di ottenere una nuova dilazione per carichi diversi da quelli decaduti (art. 19, D.P.R. 602/1973).

Con il pagamento della prima rata il quadro si consolida ulteriormente. I pignoramenti in corso si estinguono, salvo che sia già intervenuta la vendita o l'assegnazione dei beni. Per i veicoli soggetti a fermo amministrativo, il pagamento della prima rata comporta la sospensione del fermo ai fini della circolazione (il veicolo può circolare ma non può essere venduto né rottamato), ma la cancellazione definitiva dal PRA avviene solo dopo il pagamento integrale del debito. Sul piano previdenziale, la rateizzazione attiva con rate regolarmente pagate consente di ottenere il DURC regolare.

Un aspetto rilevante per chi intende richiedere la rateizzazione riguarda la compatibilità tra la dilazione pagamento e il ricorso tributario. La Cassazione, con la sentenza n. 3347/2017, ha chiarito che la richiesta di rateizzazione non costituisce acquiescenza fiscale e non implica la rinuncia a contestare il debito nel merito. Il contribuente può quindi presentare contemporaneamente l'istanza di dilazione e il ricorso tributario.

È inoltre possibile allegare alla domanda una dichiarazione di non riconoscimento del debito. Questo serve a evitare che la rateizzazione venga interpretata come comunicazione del debito e ammissione dell'obbligazione.

La presentazione dell'istanza comporta anche la sospensione della prescrizione del debito per tutta la durata del piano rateale. Chi necessita di un allungamento della dilazione può presentare, una sola volta, la proroga della rateizzazione tramite il modello RDP, documentando il peggioramento delle condizioni economiche, purché il piano non sia decaduto e non sia già stato prorogato.

I termini e le scadenze del piano vanno rispettati con attenzione: il mancato versamento di otto rate, anche non consecutive, comporta la decadenza della rateizzazione, con la perdita del beneficio dilatorio e la riattivazione delle azioni esecutive. Anche dopo la decadenza, tuttavia, il contribuente può presentare istanza di riammissione alla rateizzazione, ottenendo un nuovo piano di dilazione alle condizioni previste dalla normativa vigente.

Cosa succede se non si paga una rata?

Il mancato pagamento di 8 rate, anche non consecutive, determina la decadenza dal piano rateale. Il debito residuo diventa immediatamente esigibile in un'unica soluzione e AdeR può riprendere le azioni esecutive — ipoteca, fermo amministrativo e pignoramento.

La soglia di 8 rate non consecutive è prevista dal D.Lgs. 110/2024 per le istanze presentate dal 1° gennaio 2025 (in precedenza la decadenza scattava dopo 5 rate non pagate). Per i piani concessi su istanze presentate dal 16 luglio 2022, la decadenza della rateizzazione comporta anche la preclusione definitiva: non è possibile ottenere una nuova rateizzazione per gli stessi debiti decaduti. Il mancato pagamento della prima rata entro il termine indicato nel piano ha le stesse conseguenze. Tuttavia, un ritardo contenuto — come il pagamento entro la scadenza della rata successiva — non comporta decadenza, rientrando nel cosiddetto lieve inadempimento.

Qual è il tasso di interessi sulla dilazione del pagamento?

Sulla rateizzazione delle cartelle esattoriali si applicano interessi di dilazione calcolati al tasso di interesse legale vigente dalla data di concessione del piano. Per le transazioni commerciali tra imprese, il tasso mora segue il D.Lgs. 231/2002 ed è strutturalmente diverso, non rientrando nella rateizzazione fiscale.

Il tasso di interesse di dilazione varia ogni anno. Per il 2025 è pari al 2,00% annuo (D.M. 10 dicembre 2024); per il 2024 era il 2,50%. Il calcolo degli interessi di dilazione pagamento decorre dalla data di concessione del piano rateale e si applica a ciascuna rata per il periodo intercorrente fino alla relativa scadenza. Per un approfondimento completo sul meccanismo di calcolo, si veda la guida su interessi mora e aggio.

Procedura Semplificata o Documentata: la Soglia dei 120.000 Euro Orienta la Scelta

La domanda di rateizzazione si articola in due percorsi e la scelta tra essi non è mai del tutto discrezionale: è la soglia di 120.000 euro — calcolata per singola istanza di rateizzazione, non per debito complessivo — a determinare quale procedura adottare. Per debiti al di sotto di quel limite, la semplice richiesta offre il vantaggio dell'immediatezza, con esito in tempo reale e nessun documento da produrre. Al di sopra, la documentata è l'unica strada percorribile, ma consente di ottenere un piano rateale più lungo e calibrato sulla reale capacità contributiva.

Il discrimine operativo più rilevante resta però il numero di rate: chi ha un debito contenuto ma necessita di una dilazione oltre 84 rate deve comunque affrontare il percorso documentato, anche se l'importo è inferiore alla soglia. La clausola di salvaguardia ministeriale mitiga il rischio di rigetto, ma non elimina l'onere documentale.

Il termine che il contribuente non può ignorare è quello implicito nella notifica dell'atto: con la cartella esattoriale decorrono i 60 giorni per il pagamento e i termini per l'eventuale impugnazione. Presentare l'istanza di rateizzazione prima della scadenza preserva tutte le opzioni — compreso il ricorso — e attiva immediatamente la sospensione delle procedure esecutive.

Confronto Rapido

Visualizza le differenze principali in sintesi

CaratteristicaRateizzazione SemplificataRateizzazione Documentata
Soglia debitoFino a 120.000 euro per singola istanzaOltre 120.000 euro, oppure >84 rate nel biennio 2025-2026
Documentazione richiestaAutodichiarazione di difficoltà economica (nessun allegato)ISEE (persone fisiche), bilancio + indice Alfa (società/enti), indice Beta (condomini)
Modello da compilareModello RS o procedura onlineModello RDF (persone fisiche/ditte individuali), Modello RDG (società, enti, condomini)
Canale di presentazioneOnline (Rateizza adesso), app Equiclick, PEC, sportelloPEC alla Direzione Regionale AdeR competente o sportello previo appuntamento
EsitoImmediato (tempo reale per la procedura online)Dopo istruttoria AdeR (tempi variabili)
Rate massime 2025-202684 rateFino a 120 rate
Rate massime 2027-202896 rateFino a 120 rate
Rate massime dal 2029108 rateFino a 120 rate
Infografica riassuntiva: Come Richiedere la Rateizzazione: Procedura e Moduli
Schema riassuntivo dell'articolo
Foto di Avv. Donato

Autore dell'Articolo

Avv. Donato

Avv. Donato è un avvocato tributarista specializzato nella difesa dei contribuenti contro gli atti impositivi dell'Agenzia delle Entrate. Con anni di esperienza nel contenzioso tributario, offre consulenza strategica per la risoluzione delle controversie fiscali attraverso strumenti di deflazione come l'accertamento con adesione e la mediazione tributaria.

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