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Come Pagare la Cartella Esattoriale: Guida Operativa

Canali, Strumenti e Passaggi per il Versamento

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Scritto da: Avv. Donato Aggiornato il: 13 maggio 2026
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Modalità di Pagamento, Scadenza e Documenti per la Cartella

Se hai ricevuto una cartella esattoriale, i 60 giorni dalla notifica determinano tutto: quanto paghi, quali opzioni hai e quali conseguenze rischi. Oltre quel termine, gli interessi mora al 2,68% annuo e l'onere di riscossione dal 3% al 6% per i ruoli 2016-2021 (dal 1° gennaio 2022 l'onere non è più a carico del debitore per i nuovi affidamenti) aumentano il debito giorno dopo giorno. Conoscere i canali di pagamento, i documenti necessari e le alternative disponibili — dalla rateizzazione alla rottamazione-quinquies — consente di scegliere la strada più vantaggiosa prima che le opzioni si riducano.

La cartella esattoriale si paga entro 60 giorni dalla notifica (D.P.R. 602/1973) attraverso diversi canali, tutti equivalenti sul piano economico. Il pagamento cartella esattoriale rappresenta lo snodo tra la gestione ordinaria del debito e l'avvio delle procedure di riscossione coattiva previste per le cartelle esattoriali.

Il canale più rapido è il sistema pagoPA. Il portale dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione (AdER) offre un'area pubblica dove si paga senza registrazione e un'area riservata con SPID o CIE per consultare la situazione debitoria completa. In alternativa, il versamento avviene tramite app EquiClick, home banking, sportelli bancari e postali, tabaccai convenzionati e sportelli ATM abilitati al circuito CBILL.

Agli sportelli pagamento fisici basta presentare il modulo pagoPA con QR code allegato alla cartella. L'operatore lo scansiona e l'incasso avviene in tempo reale. I pagamenti in contanti sono ammessi entro €5.000.

Per i debiti erariali è disponibile anche il modello F24 Accise con codice tributo RUOL, che consente la compensazione crediti d'imposta. Chi risiede all'estero può utilizzare il bonifico sull'IBAN comunicato da AdER. Se il bollettino pagoPA è stato smarrito, il duplicato si scarica dall'area riservata o si richiede allo sportello.

La scadenza pagamento di 60 giorni è perentoria. Entro il termine, l'importo dovuto comprende tributo, sanzioni e spese di notifica (€5,88). Oltre il sessantesimo giorno maturano interessi mora al 2,68% annuo sulla sola imposta e l'onere di riscossione sale dal 3% al 6% per i ruoli 2016-2021. Per pagare servono il codice fiscale del debitore, il codice a 18 caratteri del modulo pagoPA e un metodo di pagamento: carta, conto corrente o contanti.

Chi non può versare in un'unica soluzione dispone della rateizzazione cartella fino a 84 rate mensili nel biennio 2025-2026 per debiti fino a €120.000, con rata minima di €50. Per debiti superiori, il piano rateizzazione straordinario arriva a 120 rate con documentazione ISEE. La definizione agevolata tramite rottamazione-quinquies consente di pagare il debito senza sanzioni e interessi di mora, con domanda entro il 30 aprile 2026. La rottamazione-quinquies si applica ai carichi iscritti a ruolo da controlli automatici e formali sulle dichiarazioni (contribuente che ha dichiarato ma non versato), con esclusione di carichi da accertamento, dichiarazioni omesse, sanzioni stradali e tributi locali. Lo stralcio cartelle ha già cancellato automaticamente i debiti fino a €1.000 per il periodo 2000-2015, con effetto integrale per i carichi di amministrazioni statali, INPS e INAIL, e solo parziale (sanzioni e interessi, non il capitale) per i carichi degli enti locali. La sospensione riscossione è richiedibile entro 60 giorni dalla notifica cartella. L'autotutela cartella e il ricorso cartella alla Corte di Giustizia Tributaria restano percorsi attivabili quando la pretesa presenta vizi.

Se la cartella è stata parzialmente sgravata, l'importo residuo resta dovuto e pagabile con le stesse modalità pagamento cartella. Il sistema aggiorna automaticamente le somme dovute nell'area riservata. Il mancato pagamento oltre i 60 giorni legittima AdER ad attivare fermo amministrativo, ipoteca immobiliare per debiti superiori a €20.000 e pignoramento. La guida sulle conseguenze mancato pagamento descrive nel dettaglio ogni misura. Ogni giorno oltre la scadenza riduce le opzioni e aumenta il costo del debito.

Pagamento Online della Cartella con il Sistema PagoPA

Per pagare cartella esattoriale sono disponibili diversi canali digitali e fisici gestiti dall'Agenzia delle Entrate-Riscossione: il portale web con area pubblica e riservata, l'app EquiClick, l'home banking tramite pagoPA, gli sportelli bancari, gli uffici postali e i tabaccai convenzionati. Il sistema pagoPA aggiorna automaticamente l'importo alla data del versamento.

Per pagare la cartella nella modalità più rapida, il portale AdER mette a disposizione il servizio "Paga online" nell'area pubblica, accessibile senza autenticazione. Il contribuente inserisce il codice fiscale e il codice a 18 caratteri riportato sul bollettino pagoPA allegato alla cartella oppure il numero documento a 20 caratteri. Il sistema verifica eventuali sgravi o pagamenti precedenti e propone l'importo aggiornato. Il pagamento cartella esattoriale si completa selezionando il metodo di pagamento e confermando la transazione.

L'area riservata, accessibile con SPID o CIE, consente di consultare la situazione debitoria e procedere al pagamento di uno o più atti contemporaneamente tramite il servizio "Situazione debitoria — consulta e paga". Il modulo pagoPA digitale è disponibile per il download in quest'area. Chi preferisce l'home banking può selezionare la funzione pagoPA o CBILL del proprio istituto bancario, inserendo i dati del bollettino pagoPA allegato alla cartella.

Come si paga la cartella esattoriale online?

Per pagare la cartella online sono disponibili quattro canali digitali: l'area pubblica "Paga online" sul sito AdER senza registrazione, l'area riservata con SPID o CIE, l'app EquiClick e l'home banking tramite il circuito pagoPA. In ciascun caso l'importo viene calcolato automaticamente alla data del versamento, comprensivo di eventuali interessi maturati.

Il percorso più diretto parte dal sito di AdER. Nell'area pubblica, il contribuente seleziona "Paga online" e inserisce il codice fiscale insieme al codice a 18 caratteri del modulo pagoPA. Il sistema interroga la banca dati, verifica la posizione e restituisce l'importo da versare aggiornato. Nell'area riservata, il servizio "Situazione debitoria — consulta e paga" permette di selezionare gli atti da saldare direttamente dal proprio estratto conto.

Chi utilizza l'home banking può accedere alla funzione pagoPA integrata nel proprio istituto bancario, inserendo i dati del bollettino. La transazione genera una ricevuta con valore liberatorio.

Come si paga la cartella tramite l'Agenzia delle Entrate-Riscossione?

L'Agenzia delle Entrate-Riscossione gestisce il pagamento della cartella attraverso il sito web istituzionale, l'app EquiClick e gli sportelli territoriali su prenotazione. Il sito offre un'area pubblica per pagare senza registrazione e un'area riservata con SPID o CIE per consultare la situazione debitoria, gestire rateizzazioni e verificare eventuali sgravi in corso.

La differenza tra area pubblica e area riservata è operativa. L'area pubblica richiede solo il codice fiscale e il codice del bollettino pagoPA: è la via più rapida per chi ha il documento sottomano. L'area riservata, oltre al pagamento, consente di verificare lo stato di ogni cartella, controllare se sono intervenuti sgravi, scaricare bollettini aggiornati e presentare istanze di rateizzazione o sospensione. Per pagare la cartella esattoriale presso gli sportelli territoriali di AdER è necessaria la prenotazione tramite il portale.

Dove e Come Pagare la Cartella agli Sportelli Fisici

Le modalità pagamento cartella prevedono anche il versamento presso sportelli pagamento fisici. La cartella di pagamento è accompagnata da un modulo pagoPA precompilato con QR code: l'operatore di sportello lo scansiona per completare la transazione. Il bollettino pagoPA riporta l'importo calcolato alla data di emissione della cartella. Se il versamento avviene oltre la scadenza originaria, il sistema ricalcola l'importo automaticamente quando il pagamento transita attraverso il circuito pagoPA. In alternativa, l'importo aggiornato può essere richiesto allo sportello o scaricato dall'area riservata del portale AdER.

Gli sportelli pagamento disponibili includono banche, uffici postali, tabaccai e ricevitorie convenzionate con il circuito pagoPA, nonché gli sportelli ATM abilitati CBILL. Presso gli sportelli territoriali di AdER il pagamento richiede la prenotazione. Chi utilizza l'home banking può effettuare il versamento selezionando la funzione pagoPA e inserendo i codici riportati sul modulo.

Dove si paga la cartella dell'Agenzia delle Entrate?

La cartella esattoriale si paga presso banche, uffici postali, tabaccai e ricevitorie convenzionate, sportelli ATM abilitati al servizio CBILL, sportelli territoriali dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione con prenotazione, oppure tramite le modalità digitali. Per i residenti all'estero è disponibile il pagamento tramite bonifico bancario.

Per pagare la cartella esattoriale agli sportelli fisici è sufficiente presentare il modulo pagoPA allegato alla cartella: l'operatore scansiona il QR code e procede all'incasso. I pagamenti in contanti sono ammessi entro il limite di €5.000. Agli sportelli ATM abilitati CBILL il versamento avviene inserendo i dati del bollettino.

Per i pagamenti dall'estero, il contribuente deve contattare AdER per ottenere l'IBAN su cui effettuare il bonifico, specificando nella causale il numero della cartella e il codice fiscale del debitore.

Pagamento con Bonifico, F24 e Senza il Bollettino Allegato

Oltre al canale pagoPA, la cartella di pagamento è saldabile con strumenti alternativi. Il pagamento cartella con bonifico bancario è riservato principalmente a chi risiede all'estero. Il modello F24 Accise con codice tributo RUOL consente di estinguere debiti erariali iscritti a ruolo, anche tramite compensazione crediti d'imposta. Come pagare le somme dovute della cartella dipende dal tipo di debito e dagli strumenti disponibili: per le imposte erariali il ventaglio è più ampio rispetto ai tributi locali o ai contributi previdenziali.

Come si paga la cartella esattoriale con bonifico?

Il pagamento cartella esattoriale tramite bonifico è previsto per i contribuenti residenti all'estero o che non possono utilizzare gli altri canali. L'importo dovuto va versato sull'IBAN comunicato dall'Agenzia delle Entrate-Riscossione, indicando nella causale il numero della cartella e il codice fiscale del debitore. I tempi di accredito dipendono dal circuito bancario utilizzato.

Per ottenere l'IBAN, il contribuente può contattare AdER tramite il servizio dedicato sul sito istituzionale oppure telefonando al numero verde. Il bonifico deve riportare fedelmente i dati identificativi della cartella per consentire l'abbinamento al debito. In caso di pagamento parziale, è opportuno contattare AdER tramite il numero verde o il servizio online per comunicare l'avvenuto versamento e richiedere l'aggiornamento della posizione debitoria residua.

Come si paga la cartella esattoriale con F24?

Il pagamento cartella esattoriale con F24 avviene tramite il modello F24 Accise, utilizzando il codice tributo RUOL nella sezione accise/monopoli. Questo canale è limitato ai debiti di natura erariale — IRPEF, IRES, IVA, IRAP — e consente la compensazione crediti d'imposta, ma se esistono debiti erariali iscritti a ruolo scaduti di ammontare superiore a €1.500, la compensazione è vietata fino a concorrenza di tali importi (art. 31, D.L. 78/2010).

La presentazione è obbligatoriamente telematica, tramite i canali F24 web o F24 online dell'Agenzia delle Entrate oppure tramite un intermediario abilitato. Il codice fiscale del debitore e il riferimento alla cartella vanno indicati correttamente nella compilazione. Non sono compensabili con questo strumento i tributi locali, i contributi INPS e il diritto annuale CCIAA. La guida dedicata alla compensazione con crediti approfondisce requisiti, limiti e procedura operativa.

Come si paga la cartella esattoriale senza bollettino?

Chi non dispone del bollettino pagoPA allegato alla cartella può scaricare un duplicato dall'area riservata del sito AdER accedendo con SPID o CIE, oppure richiedere il duplicato allo sportello territoriale presentando un documento di identità. In alternativa, è possibile procedere al pagamento inserendo il numero di protocollo della cartella nel sistema pagoPA tramite banca o portale.

Il percorso online prevede l'accesso all'area riservata, la selezione della cartella dalla sezione "Situazione debitoria" e il download del bollettino pagoPA aggiornato. Chi preferisce lo sportello fisico deve presentarsi con un documento di identità e, se disponibile, il numero della cartella: l'operatore genera un nuovo bollettino. In assenza del bollettino, alcune banche consentono il pagamento inserendo il numero di protocollo della cartella nel circuito pagoPA.

Scadenza dei 60 Giorni e Cosa Serve per il Pagamento

Il termine per il pagamento della cartella è di 60 giorni dalla notifica cartella, come stabilito dall'art. 25 del DPR 602 del 1973. La scadenza pagamento ha natura perentoria: il superamento del termine attiva la maturazione degli interessi mora e legittima l'avvio delle procedure cautelari ed esecutive. La notifica cartella segna il dies a quo del termine. Se la cartella viene ritirata entro 10 giorni dall'avviso di giacenza, il conteggio parte dal ritiro; se la cartella non viene ritirata entro 10 giorni dalla spedizione dell'avviso di giacenza, la notifica si intende perfezionata al decimo giorno dalla spedizione dell'avviso stesso e da quel giorno decorrono i 60 giorni.

Le modalità pagamento cartella per il versamento entro e oltre la scadenza sono identiche: il sistema pagoPA ricalcola l'importo dovuto alla data dell'operazione.

Quanto a cosa succede a non pagare la cartella oltre i 60 giorni, le conseguenze includono il fermo amministrativo dei veicoli, l'iscrizione di ipoteca per debiti superiori a €20.000 e il pignoramento. La guida sulle conseguenze mancato pagamento descrive nel dettaglio ogni misura attivabile e i relativi preavvisi. Per il calcolo analitico delle componenti aggiuntive, la guida su interessi mora e aggio approfondisce il meccanismo.

Quanto tempo c'è per pagare la cartella?

Il tempo per pagare la cartella è di 60 giorni dalla notifica, come stabilito dal DPR 602 del 1973. Quanto tempo si ha per pagare la cartella dipende esclusivamente dalla data di perfezionamento della notifica: il termine è identico per imposte erariali, contributi previdenziali, tributi locali e sanzioni stradali. Superato il termine, maturano interessi mora e oneri aggiuntivi.

La decorrenza varia in base alla modalità di notifica. Per la raccomandata A/R, il termine parte dal giorno del ritiro o dalla compiuta giacenza. Per la notifica via PEC — obbligatoria per imprese e professionisti — il perfezionamento coincide con la consegna nella casella del destinatario. Entro i 60 giorni è possibile scegliere tra il pagamento integrale e la presentazione di un'istanza di rateizzazione, oppure attivare la sospensione legale della riscossione o proporre ricorso.

Cosa serve per pagare la cartella?

Per pagare la cartella serve il modulo pagoPA allegato (con codice a 18 caratteri e QR code), il codice fiscale del debitore e un metodo di pagamento: carta di credito o debito, conto corrente oppure contanti entro €5.000. Cosa serve per pagare la cartella dipende dal canale scelto: online bastano codice fiscale e codice pagoPA, allo sportello serve il bollettino fisico.

Per il versamento è possibile utilizzare l'area pubblica e riservata del portale AdER, oltre agli sportelli fisici. In caso di smarrimento del modulo pagoPA, il duplicato è ottenibile dall'area riservata o allo sportello con documento di identità.

Pagamento Parziale, Cartella Sgravata e Opzioni Alternative

Quando la cartella di pagamento è stata oggetto di uno sgravio parziale, l'importo residuo resta dovuto e pagabile con le stesse modalità descritte nelle sezioni precedenti. Pagare cartella esattoriale per l'importo intero non è l'unica opzione: la rateizzazione cartella è lo strumento più diffuso per chi non dispone della liquidità necessaria al versamento in un'unica soluzione. Il piano rateizzazione ordinario prevede fino a 84 rate mensili per il biennio 2025-2026 per debiti fino a €120.000 con autodichiarazione di difficoltà economica (art. 19 DPR 602/1973).

Per debiti superiori o per piani più lunghi fino a 120 rate mensili, è necessaria la documentazione della difficoltà economica tramite ISEE. Il piano di rateizzazione straordinario è accessibile sulla base di criteri legati all'ISEE e all'entità del debito, secondo quanto previsto dalla riforma introdotta dal D.Lgs. 110/2024. La rateizzazione cartella blocca le nuove procedure esecutive dalla presentazione della domanda e, con il pagamento della prima rata, estingue le procedure già avviate. Con l'ultima rata vengono cancellati fermi e ipoteche pregressi.

Per sapere come richiedere la rateizzazione della cartella e quante rate sono disponibili in base alla propria situazione, le guide sulla rateizzazione e su come richiedere rateizzazione forniscono la procedura completa. La situazione debitoria complessiva è consultabile nell'area riservata del portale AdER, utile per valutare l'entità del debito prima di scegliere tra le diverse opzioni. Per la verifica e quietanza pagamento e la conservazione delle ricevute, esiste una guida operativa dedicata.

Tra le alternative al pagamento integrale, la dilazione pagamento tramite rate mensili non è l'unica via disponibile. La definizione agevolata tramite rottamazione-quinquies consente di estinguere i carichi affidati dal 2000 al 2023 versando il debito senza sanzioni e interessi di mora, con domanda entro il 30 aprile 2026. La misura è applicabile ai soli carichi derivanti da controlli automatici o formali sulle dichiarazioni; restano esclusi i carichi da accertamento, le dichiarazioni omesse, le sanzioni stradali e i tributi locali.

I dettagli sono nella guida alla definizione agevolata cartelle. Lo stralcio ha già cancellato automaticamente i debiti residui fino a €1.000 per il periodo 2000-2015, ma con effetti diversi: integrale (capitale + sanzioni + interessi) per i carichi di amministrazioni statali e INPS/INAIL, solo parziale (sanzioni e interessi, non il capitale) per i carichi di Comuni e altri enti locali. La sospensione riscossione è richiedibile entro 60 giorni dalla notifica tramite la procedura prevista dalla L. 228/2012, come approfondito nella guida alla sospensione cartella. L'autotutela cartella presso l'ente creditore e il ricorso cartella alla Corte di Giustizia Tributaria sono percorsi attivabili quando la pretesa presenta vizi: la guida al ricorso cartella esattoriale ne analizza presupposti e termini. Il mancato pagamento della cartella può innescare misure esecutive e cautelari: la guida sulle conseguenze mancato pagamento fornisce il quadro completo. La possibilità di trasmissione del debito agli eredi, con esclusione delle sanzioni personali, è trattata nella guida sul pagamento cartella eredi.

Come si paga una cartella parzialmente sgravata?

Dopo uno sgravio parziale, l'ente creditore trasmette il provvedimento ad AdER, che aggiorna la posizione debitoria riducendo l'importo della cartella. Il residuo resta dovuto e pagabile con le stesse modalità della cartella originaria — pagoPA, sportelli, F24 Accise o home banking. Il sistema calcola automaticamente il nuovo importo nell'area riservata del portale.

La procedura segue un iter preciso: il contribuente presenta istanza di sgravio all'ente creditore che ha formato il ruolo (non ad AdER), allegando la documentazione probatoria. L'ente esamina l'istanza entro 220 giorni e, se la accoglie anche parzialmente, emette il provvedimento di sgravio e lo trasmette ad AdER. L'importo residuo viene aggiornato e diventa visibile nell'area riservata. Se è in corso una rateizzazione, il piano viene ricalcolato sull'importo corretto con riduzione delle rate mensili residue.

In caso di rigetto dell'istanza, è possibile proporre ricorso alla Corte di Giustizia Tributaria entro 60 giorni (art. 21 D.Lgs. 546/1992). L'importo residuo confermato dall'ente può comunque essere rateizzato ai sensi dell'art. 19 D.P.R. 602/1973. La guida sullo sgravio cartella approfondisce il percorso completo.

La Scelta del Canale Dipende dalla Situazione, il Termine dai 60 Giorni

Il canale utilizzato per il pagamento cartella — pagoPA online, sportello fisico, F24 o bonifico — non incide sull'importo: il sistema uniforma il calcolo alla data del versamento, rendendo ogni via equivalente sul piano economico. Ciò che distingue le conseguenze è il momento in cui si decide come pagare, non il mezzo scelto. La cartella lega tra loro strumenti apparentemente indipendenti: la rateizzazione interrompe la prescrizione, lo sgravio parziale modifica il piano in corso, il pagamento integrale durante un ricorso non equivale ad acquiescenza.

Il fattore discriminante resta la distanza dalla notifica. Entro i 60 giorni il pagamento avviene a condizioni base. Oltre quel termine, maturano costi aggiuntivi progressivi e come pagare la cartella diventa una questione non solo di canale, ma di costo crescente.

I 60 giorni dalla notifica rappresentano il confine entro cui pagamento integrale, rateizzazione, sospensione legale e ricorso giurisdizionale restano simultaneamente accessibili. Ogni giorno oltre quella soglia riduce le opzioni e aumenta l'importo.

Confronto Rapido

Visualizza le differenze principali in sintesi

CaratteristicaArea Pubblica AdERArea Riservata AdER (SPID/CIE)
Autenticazione richiestaNessuna — accesso liberoSPID o CIE obbligatori
Dati necessari per accedereCodice fiscale + codice a 18 caratteri del bollettino pagoPACredenziali SPID o CIE
Pagamento cartella singolaSì, con bollettino a disposizioneSì, anche senza bollettino fisico
Pagamento di più atti contemporaneamenteNon disponibileSì, tramite servizio "Situazione debitoria — consulta e paga"
Consultazione posizione debitoria completaNon disponibileSì, con elenco di tutti gli atti e relativi importi
Download bollettino pagoPA aggiornatoNon disponibileSì, per tutte le cartelle presenti nell'area personale
Presentazione istanze (rateizzazione, sospensione)Non disponibileSì, tramite i servizi dedicati dell'area personale
Infografica riassuntiva: Come Pagare la Cartella Esattoriale: Guida Operativa
Schema riassuntivo dell'articolo
Foto di Avv. Donato

Autore dell'Articolo

Avv. Donato

Avv. Donato è un avvocato tributarista specializzato nella difesa dei contribuenti contro gli atti impositivi dell'Agenzia delle Entrate. Con anni di esperienza nel contenzioso tributario, offre consulenza strategica per la risoluzione delle controversie fiscali attraverso strumenti di deflazione come l'accertamento con adesione e la mediazione tributaria.

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